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Notiziario

13 ottobre, 2012

Ibis eremita colpiti a fucilate



 



Ibis eremita del Progetto Waldrappteam colpiti a fucilate



Goja

La giovane Goja in volo a seguito del paraplano a motore impara la rotta migratoria. M. Ȕnsold

 

Goja, il primo ibis eremita a compiere autonomamente la migrazione, è morto

Oggi, purtroppo è un giorno molto triste per il progetto austriaco Waldrappteam. Il progetto nato nel 2002 ha come obiettivo lo studio e la conservazione della rarissima specie Ibis eremita, Geronticus eremita.

Si tratta di un uccello ormai estinto in Europa almeno 200 anni fa, inserito nella lista rossa dell’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) e presente allo stato selvatico solo in alcune aree ristrette del nord Africa, in particolare in Marocco dove sono presenti circa 450 individui.

Due Ibis eremita del progetto sono stati colpiti a fucilate sta mattina nei pressi di San Vincenzo, Follonica - Grosseto praticamente sotto agli occhi esterefatti di una volontaria del Waldrappteam.

I due soggetti stavano migrando verso sud, partiti dalla Baviera stavano ormai per raggiungere la meta situata presso l’Oasi WWF della Laguna di Orbetello.

Ogni anno infatti il Waldrappteam alleva un gruppo di Ibis eremita con il metodo dell’imprinting. Alcuni studiosi, si sostituiscono ai genitori naturali e successivamente insegnano agli uccelli a volare a seguito di un paraplano a motore. In questo modo nel mese di settembre viene insegnata agli ibis la rotta migratoria che li porta dal quartiere riproduttivo in Baviera (Burghausen e Salisburgo) fino al quartiere scelto per lo svernamento presso l’Oasi WWF della laguna di Orbetello.

Una volta adulti, intorno ai 2-3 anni di età gli ibis dovrebbero ripercorrere da soli la rotta a ritroso, fino a raggiungere la Baviera per riprodursi nelle aree da dove loro stessi erano partiti anni prima.

L’obiettivo del progetto è piuttosto ambizioso e finora gli ibis eremita non erano mai riusciti a ripercorrere la rotta fino a destinazione.

rotta

La rotta migratoria seguita dagli Ibis eremita del Waldrappteam

I primi successi sono arrivati proprio tra il 2011 ed il 2012, quando Goja una femmina adulta è riuscita per la prima volta a migrare da sola dalla Toscana a Burghausen. Goja ora stava per raggiungere l’Oasi WWF di Orbetello, seguita da due giovani a cui stava insegnando la rotta migratoria. Goja, però, purtroppo a pochi chilometri dalla salvezza è stata uccisa a fucilate. Assieme a lei è stato colpito anche uno dei due giovani ibis che la seguiva, l’altro è scomparso.

Migrationflight2011

La migrazione guidata: dall’Austria alla Toscana. M. Ȕnsold

Si tratta di un evento che potrebbe pregiudicare seriamente il futuro del progetto. Le prime avvisaglie le avevamo già avute ieri, quando un altro ibis eremita, Domino, è stato recuperato in gravi condizioni presso Cecina, Livorno. L’ibis colpito anche in questo caso da arma da fuoco, si trova ora presso l’ambulatorio del Cruma-Lipu, di Livorno, dove il Dr. Ceccherelli ha già provveduto ad operarlo. La prognosi rimane riservata, ma speriamo che riesca a riprendersi totalmente.

Il bracconaggio minaccia seriamente la salvaguardia di questa specie e non solo nonchè il futuro del progetto. Quest’anno, proprio per limitare le perdite il Waldrappteam ha sospeso la ”migrazione guidata” e la squadra si sta dedicando ad una campagna di informazione e sensibilizzazione con lo scopo di divulgare gli obiettivi del progetto ed evitare che altri ibis vengano abbattuti illegalmente.

La specie presenta delle caratteristiche piuttosto peculiari e difficilmente può essere confusa con specie cacciabili.

Il Waldrappteam da quest’anno ha ottenuto anche diverse dichiarazioni di supporto al progetto da molte associazioni italiane e tra queste anche dalla Federcaccia che condanna a sua volta questi atti deliberati di bracconaggio.

Attualmente altri otto Ibis eremita stanno per mettersi in viaggio dall’Austria per raggiungere l’area di svernamento in Toscana, ed è probabile che seguiranno la stessa rotta intrapresa da Goja.

Altri 7 soggetti sono invece tuttora dispersi da alcuni mesi. Tutti gli Ibis eremita del progetto sono dotati di trasmettitore GPS che permette di rilevare la loro posizione in maniera quasi costante. Tuttavia tali dispositivi necessitano di essere ricaricati periodicamente.

Gli ibis sono inoltre marcati con anelli colorati la cui sequenza permette di identificare i diversi individui.

Tale progetto è fondamentale per la salvaguardia di questa specie ormai ad un passo dall’estinzione. Il supporto della popolazione risulta perciò indispensabile il Waldrappteam, pertanto, lancia un appello chiedendo a tutti di segnalare l’eventuale avvistamento di Ibis eremita.

 

Nicoletta Perco

Referente italiana Waldrappteam

nikipe@libero.it

00393475292120

www.waldrappteam.at