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Notiziario

07 ottobre, 2013

Conferenza: LA LONTRA



La Lontra era un tempo ben diffusa in buona parte dell’Eurasia, in nord-Africa ed Oceania. L'estinzione della Lontra in gran parte dell’Europa avvenne tra gli anni '50 e gli anni '70 del XX° secolo, probabilmente causata dall’inquinamento da Organoclorurati (DDT e simili).
Ciò avvenne anche in Italia dove negli anni '80 sopravvivevano soltanto un centinaio di lontre diffuse nelle aree depresse del meridione della Penisola.
In Friuli Venezia Giulia, la Lontra era un tempo molto frequente in diverse zone come le Saline di Muggia, il Lisert, i laghi di Doberdò e Pietrarossa, le Lagune di Grado e Marano, il Bacino dello Stella, il Medio Tagliamento, il Noncello, l’Isonzo, le paludi delle Colline Moreniche, le risorgive del Campo di Osoppo e la zona del lago di Cavazzo.
Tuttavia, già negli anni '50 del XX° Secolo, la cattura di una Lontra era un fatto raro. L’ultima Lontra della bassa fu uccisa nel 1967 e da allora è da considerarsi estinta.
La sporadica raccolta di escrementi della specie lungo l’asta del Fiume Natisone (Prealpi Giulie: febbraio 1984; settembre 2008), non testimonia la presenza di popolazioni riproduttive, ma la rara presenza di singoli esemplari erratici, ma l’11 settembre 2011 un maschio adulto di Lontra è stato investito tra le paludi di Urbignacco e le paludi di Bueriis (Treppo Grande, Udine), probabilmente provenendo dalle acque del Tagliamento e ciò fa sperare nel ritorno di questo prezioso animale nell'ecosistema regionale.
Di questo e delle modalità per individuare i segni della presenza della Lontra, che risulta gia' in rapida evoluzione, venerdì 11 ottobre 2013, alle ore 20:30 presso la sala delle Barchesse di Villa Dora (biblioteca comunale), piazza Plebiscito n. 1, a San Giorgio di Nogaro, parlera' Luca Lapini, teriologo del Museo friulano di storia naturale di Udine.
Luca Lapini studia da piu' di trent'anni i vertebrati terricoli dell'Italia nord-orientale, con particolare attenzione agli anfibi, rettili e mammiferi. Storicamente impegnato nella redazione di atlanti distributivi, da decenni effettua studi tassonomici, ecologici e conservazionistici sulle specie piu' a rischio dell'Italia nord-orientale.


INDICAZIONI
per raggiungere la sala delle conferenze di S. Giorgio di Nogaro:
http://goo.gl/maps/eXlQN


Se si arriva dall'autostrada A4, uscita Porpetto-S.Giorgio, andare in direzione S.Giorgio di Nogaro, dopo circa 2 Km,  imboccare la prima indicazione "S.Giorgio di N." e proseguire fino al semaforo in centro (incrocio via Nievo con S.S.14). Oltrepassare il semaforo e imboccare via Roma, proseguire fino in fondo, oltre la prima rotonda e si arriva alla chiesa della Madonna (cercare parcheggio).