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Notiziario

26 marzo, 2012

Conferenza: Vertebrati Fossili del FVG




Venerdì 30 marzo 2012




Venerdì 30 marzo 2012
, alle ore 20:30

presso il Centro Congressi Meeting Point San Marco

Piazza Grande 11 a Palmanova (UD),  presentiamo la conferenza:

 

I VERTEBRATI FOSSILI DEL

FRIULI VENEZIA GIULIA

"450 milioni di anni di evoluzione"

 di Fabio Marco Dalla Vecchia

 

La Regione Friuli Venezia Giulia, unica in Italia, presenta una successione di rocce quasi completa che copre un intervallo che va da 450 milioni di anni a circa 11500 anni fa e ricca di resti fossili.

Negli ultimi 25 anni la nostra regione si è rivelata una zona ricca di resti fossili di rari vertebrati estinti, il gruppo di animali muniti di colonna vertebrale e di cranio al quale anche noi apparteniamo. In cinque lustri sono stati rinvenuti molti più reperti che nei 150 anni precedenti. I fossili sono le testimonianze dell’evoluzione e ci permettono di conoscere come questa si è verificata nel tempo geologico. E’ attraverso lo studio dei fossili (paleontologia) e della geologia che possiamo capire il mondo attuale (nonché i possibili sviluppi futuri) e il nostro posto nella Natura.

Le testimonianze partono dagli apparati dentari di minuscoli animali marini di 450 milioni di anni fa fino i mammiferi degli ultimi 100.000 anni quando in Friuli c’erano alci, ghiottoni e orsi delle caverne, attraverso i resti di pesci devoniani (360 milioni di anni fa) e carboniferi (300 milioni di anni fa), le orme di anfibi e rettili carboniferi e permiani, pesci e rettili triassici, giurassici, cretacei, eocenici e miocenici (da 250 a 5,5 milioni di anni fa). Questi fossili ci mostrano l’evoluzione dei vertebrati nella nostra regione durante gli ultimi 450 milioni di anni della storia della Terra.

Di particolare rilevanza sono i vertebrati Triassici della Carnia, Canal del Ferro e Tarvisiano, con gli importanti siti fossiliferi della Val Aupa (245 milioni di anni fa), Fusea (237 milioni di anni fa), Raibl/Cave del Predil (235 milioni di anni fa), Dogna (circa 235 e 230 milioni di anni fa), e Preone e dintorni (215 milioni di anni fa). Di eccezionale importanza sono pure le orme di dinosauro delle Dolomiti Friulane (220 milioni di anni fa) e del Cansiglio (130 milioni di anni fa) e, naturalmente, i famosi dinosauri del Villaggio del Pescatore (Duino Aurisina).

Infine, si devono ricordare le piste di mammifero del Colle di Osoppo (5,5 milioni di anni fa) e i denti di squalo di 20 milioni di anni fa rinvenuti a Pozzuolo del Friuli e varie località delle Prealpi Carniche meridionali.

La maggior parte dei fossili friulani riveste una notevole importanza scientifica e alcune scoperte (Megalancosaurus, Bobosaurus, gli pterosauri triassici, i placodonti, i “nidi” di Dogna, ecc.) hanno raggiunto una fama internazionale. Queste scoperte hanno portato il nome del Friuli nel mondo.

Tuttavia, una quantità immensa di fossili scientificamente importanti è ancora conservata nelle rocce della Regione ed aspetta di essere scoperta, recuperata e studiata. E’ un patrimonio regionale che andrebbe effettivamente tutelato. I siti paleontologici possono essere valorizzati anche come risorsa turistica e questo è particolarmente importante per zone che non hanno altre attrattive. Purtroppo, l’interesse pubblico per il mondo preistorico è tanto alto quanto sottovalutato dai politici, di tutti gli schieramenti.

 La conferenza sarà tenuta dal dott. Fabio Marco Dalla Vecchia attualmente ricercatore presso il Grup de Recerca del Mesozoic dell’Institut Català de Paleontologia M. Crusafont a Sabadell (Barcellona, Spagna), dove studia principalmente i resti di dinosauro del Maastrichtiano della Catalogna.