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2007 - 1° Corso sugli Anfibi e Rettili del FVG


testo e foto di Tiziano Fiorenza

La prima lezione, tenuta a Palmanova il 30 marzo 2007, si poneva l’obiettivo di fornire i concetti di base per una primaria identificazione degli anfibi che vivono in Friuli-Venezia Giulia, soprattutto degli esemplari adulti.

La prima uscita è stata effettuata il 6 aprile 2007 nelle zone umide moreniche dei comuni di Pagnacco e Moruzzo, e hanno ruguardato i siti della torbiera di Lazzacco (Pagnacco), torbiera di Modoletto (Pagnacco) e bonifica dei Quattroventi e stagno dei Quattroventi (Moruzzo).Vista l’annata particolarmente calda non ci si aspettava di trovare le specie particolarmente precoci. L’assenza di pioggia non lasciava ben sperare. E invece è stata una serata splendida.Il primo sito visitato è stata la torbiera di Lazzacco, una zona umida particolarmente importante dalo punto di vista conservazionistico, in cui allignano specie botaniche rarissime, sopravvivomo specie di invertebrati rarissimi e prossimi all’estinzione (come l’odonato Nealhennia speciosa) ed è uno dei più importanti siti di riproduzione degli anfibi dell’intero comprensorio collinare morenico.L’epoca riproduttiva per Bufo bufo, Rana dalmatina e Rana latestei è ormai già esaurita. Nonostante tutto siamo riusciti ad osservare un maschio di Bufo bufo e diversi esemplari di Rana latastei e Lissotriton vulgaris meridionalis.
Poi ci siamo spostati nella torbiera di Modoletto, altro sito di grandissima importanza conservazionistica, piccolo gioiello del Friuli centrale. Qui abbiamo osservato larve di Salamandra salamandra, di Lissotriton vulgaris meridionalis, Triturus Hyla intermedia M., magredi di Vivaro-Dandolo, 30.4.07 Foto_Fiorenzacarnifex, Bufo bufo, Bombina variegata, Rana sp.pl. (quasi certamente sia Rana dalmatina che Rana latastei). Ma anche diversi esemplari adulti di Lissotriton vulgaris meridionalis, Triturus carnifex, Rana latastei, Rana kl. esculenta.
Da qui ci siamo spostati nella zona della bonifica dei Quattroventi e siamo arrivati ad osservare le specie ‘pioniore’, in particolare un bel maschio di Hyla intermedia con sacco golare gonfio (poco prima che arrivassimo noi era in canto), molti esemplari di Bombina variegata (anche in accoppiamento), Triturus carnifex, Lissotriton vulgaris meridionalis, Rana kl. esculenta, Rana latatsei e finalmente una Rana dalmatina.

Nello stagno dei Quattroventi abbiamo potuto osservare un bel esemplare di Esox lucius. Abbiamo anche sentito un Hyla intermedia M., magredi di Vivaro-Dandolo, 30.4.07 Foto_Fiorenzaesemplare di Strix aluco in canto. Spettacolare, infine, l’immagine delle decine di partecipanti mentre si muovevano nella torbiera di Modoletto con le luci in fronte: robe da film di Spielberg!

Durante la seconda lezione, tenuta il venerdì 13 aprile, abbiamo affrontato il tema del riconoscimento dei rettili. Si è tentato di fornire qualche chiave per identificare gli esemplari adulti e qualche giovane problematico.

Lunedì 30 aprile 2007, al fine di incrementare le uscite, abbiamo scelto i magredi di Vivaro al fine di ricercare rettili ed anfibi degli ambienti steppici. Purtroppo un violentissimo temporale ha completamente vanificato la possibilità di osservare, nel tardo pomeriggio, i serata anfibi 6.4.07 Foto_Fiorenzarettili (una sola femmina di Podarcis muralis attivamente ricercata fra sacchi abbandonati dai militari). Dopo una ‘cenetta’ a base di vino e affettati (eccellenti), siamo tornati alla ricerca di anfibi.
Abbiamo potuto osservare Pseudopidalea viridis, una femmina di Bufo bufo (abbastanza sorprendente visto l’ambiente steppico), numerose Hyla intermedia (soprattutto maschi in canto), Rana kl. esculenta; ma soprattutto ECCEZIONALE IN RINVENIMENTO DI BEN 3 Rana latastei! Si tratta della prima osservazione di questa specie in terreno magredile dagli anni ’70! Un bel colpaccio.

In data 16 giugno 2007 si è svolta la terza uscita. Questa volta l'obiettivo riguardava le specie montane e si è scelto l'estremo lembo nord-orientale della regione: la splendida conca di Fusine, in comune di Tarvisio. La giornata pessima; molti di noi hanno dovuto affrontare un potente nubifragio nella zona di Gemona e, nel complesso, la gironata è stata Rana latastei, magredi di Vivaro-Dandolo, 30.4.07_Foto_Fiorenzapiovosa. Per qualcuno do noi c'è stata la sosta a base di pollo e patatine del 'mitico' e 'storico' 'Da Vito' a Resiutta. Poco prima è stato osservato ai bordi della SS13 Pontebba in comune di Moggio Udinese uno splendido subadulto di Saettone (Zamenis longissimus). In seguito, oltre 20 coraggiosi si sono ritrovati all'imbocco della ValBruna: l'obiettivo oroginario della Lucertola di Hoirvath è stato sostituito dal quello della Salamandra nera, da ricercarsi nei versanti dello Jof Fuart e del Nabois. Ma il tempo era davvero incelemente, pertanto abbiamo deciso di optare direttamente per la torbiera Scichizza. La scelta è stata giusta. Oltre alla bellezza del luogo abbiamo osservato una femmina di Colubro liscio (Coronella austriaca) e diversi esemplari di lucertola vivipara della Carniola (Zootoca vivipara carniolica). Un subadulto di sesso femminile di Vipera berus è stato osservato dal solo Tiz. Da segnalare alcune splendide fioriture di orchidacee (Gymnadenia conopsea, Dactyloriza incarnata, Platanthera bofolia), Dianthus e Drosera rotundifolia. Poi ci siamo spostati nel lago inferiore di Fusine, con l'obiettivo di osservare almeno le rane montane (Rana temporaria). Osservato torbiera di Lazzacco, 30.4.07 _Foto_Fiorenzaun subadulto di orbettino (Anguis fragilis). Infine è stata effettuata una tranquilla escursione nei prati falciati di Fusine. Uno splendido arcobaleno fra le montagne ha lasciato molti di noi senza fiato. La giornata sembrava ormai finita, quando, inaspettatamente, fra le varie cavallette il Tiz ha visto qualcosa di 'anomalo' scivolare come una saetta fra l'erba. L'animale è stao catturato fulmineamente: si trattava di un esemplare subadulto di sesso femminile di LUCERTOLA AGILE (Lacerta agilis), una specie rarissima ed in grave pericolo d'estinzione e questa è la seconda segnalazione della specie negli ultimi 17 anni. Incredibile!!! L'entusiasmo, incontenibile, ci ha portato tutti a gustare dei buoni boccali di birra! Ma c'é ancora da imparare e da vedere, pertanto il prossimo appuntamento sarà nel Vallone di Malborghetto.